Sperimentazioni e ironia: le motivazioni della giuria

Originalità, sperimentazione e abilità tecnica sono alcuni dei parametri utilizzati dalla giuria dell’Art Award 2013 per selezionare e premiare i partecipanti di questa edizione.

Nel caso dell’opera vincitrice di Matilde Sambo ad esempio – come spiega uno dei membri, l’artista Gino Sabatini Odoardi – ciò che ha colpito è soprattutto «la freschezza quasi sacrale dell’opera» e la scelta di «lavorare digitalmente sull’immagine, anche attraverso dei graffi, introducendo un intervento postumo sul supporto fotografico».

Nel lavoro di Nicla Giovannelli, seconda classificata, colpisce invece «la rilettura della celebre icona della zuppa Campbell di Wharol in vista di una sorta di continuità tra passato e tema contemporaneo del premio». Daniele Di Girolamo, terzo classificato, ha attirato l’attenzione attraverso la sua grande ironia, «dando una visione quasi paradossale del rinoceronte: un giullare, con un ghigno quasi metafisico, che impugna il corno e lo tira su come fosse un manico di scopa».

Menzione speciale invece per Moriel Ascione, premiato – come spiega Franco Pomilio – per la capacità di richiamare «il segno insieme violento e smarrente di Francis Bacon».